Opinioni: sulla qualità letteraria, di Giuseppe C. Budetta

Il critico letterario G. Ferroni ha scritto sul Sole 24Ore del 18 Aprile 2010 un articolo sugli scrittori spettacolo che vincono prestigiosi premi letterari come lo Strega ed il Campiello. Secondo G. Ferroni si tratta di scrittori dalle dubbie doti artistiche. Ammettiamo che manchino i veri scrittori, ma dove sono i veri critici letterari, cinematografici e di altre arti visive?
G. Ferroni paventa il dubbio che con internet non sia difficile il copia e incolla di interi paragrafi di altri scrittori. Ho letto il libro di un grande critico letterario americano (J. Wood, 2010) secondo il quale il vero scrittore non è difficile da identificare. Basta adoperare alcuni parametri obiettivi. 

Mi domando: in Italia ci sono migliaia di ricercatori universitari nelle facoltà di Lettere e filosofia. Alcuni di essi hanno carriere fulminanti, dimostrando con apposita documentazione di essere acuti intenditori di letteratura ed esperti critici letterari. Allora, come si spiega l'assenza in Italia di grandi critici (Ferroni a parte)? Ho il dubbio che la desertificazione critico-letteraria italiana faccia bene agli interressi delle grandi case editrici nostrane che decidono in autonomia assoluta chi debba essere grande e chi no: hanno via libera le grandi dive dello spettacolo, come Valeria Marini, che pubblica libri coi migliori editori.

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