La città di
Chartres sorge sul fiume Eure, a meno di cento chilometri da Parigi. Ciò che dà importanza a questa cittadina francese è la presenza di uno dei più
grandi simboli dell'architettura medievale: la sua bellissima cattedrale.
In quest'area, prima che i Celti vi giungessero portando le loro antiche
tradizioni, gli abitanti costruirono un dolmen chiuso in un tumulo di pietra.
Per molto tempo questo luogo venne considerato sacro e si diceva che vi fosse
attiva una potente energia risanatrice.
In tempi successivi i sacerdoti dei Celti, i Druidi, realizzarono intorno al
dolmen uno dei loro maggiori centri, in relazione proprio alle favorevoli
correnti telluriche presenti in quella zona.
Nella foto
a lato, 
la facciata della cattedrale
Giunse, da fonti
apocrife, la notizia che i Druidi avevano avuto una visione riguardante una
Vergine che stava per partorire un bambino. Venne, quindi, intagliata un'effige
di legno di pero, raffigurante una signora con il suo bimbo, e venne posta
all'interno del monumento di pietra.
Nel terzo secolo giunsero in zona i primi cristiani, i quali ritrovarono la
statua, ormai annerita dal tempo, e la venerarono come la Vergine Nera. Venne,
quindi, costruita una chiesa dedicata alla Madonna, come spesso accadeva in quei
tempi. La cavità nella quale venne posta la Vergine venne chiamata "Grotta dei
Druidi" e venne annessa alla chiesa. In seguito, in quel luogo sorsero sei
chiese; di esse cinque vennero distrutte dal fuoco, la sesta è la cattedrale
gotica giunta fino a noi.
L'inizio della
sua storia è messo in relazione con BERNARDO di CHIARAVALLE, il fondatore dei
monaci cistercensi.
La regola di questi monaci era molto rigida: essi
producevano tutto ciò che era loro utile. La loro vita era dedicata al silenzio
e alla preghiera, ed erano anche valenti amanuensi, che ricopiavano gli antichi
manoscritti.
Venne fatto anche riferimento all'ordine dei CAVALIERI TEMPLARI, perché fu
proprio a partire dal loro ritorno in Terra Santa, nel 1128, che in Francia
vennero realizzati circa ottanta monumenti gotici, nel corso di un secolo.
Nella
foto a lato,
interno della cattedrale
La cattedrale di
Chartres fu costruita nel quinto secolo; bruciata nel 1194, venne
ricostruita in soli venticinque anni. Alla ricostruzione partecipò tutta la
popolazione. Furono applicate le tecniche costruttive più avanzate del tempo,
con uno sforzo (anche finanziario) molto elevato. Da allora niente è più stato
in grado di danneggiarla; né le guerre di religione, né la Rivoluzione
Francese, e nemmeno la seconda guerra mondiale.
Il suo aspetto attuale è quello realizzato nel 1220. Quando venne ricostruita
la cattedrale, a Chartres vi erano diecimila abitanti e si voleva costruire una
chiesa che fosse in grado di contenerli tutti. Le pietre necessarie per la sua
ricostruzione furono estratte dalla cava di Bercheres; alcune di esse erano
molto pesanti e ci vollero moltissimi uomini per riuscire a smuoverle.
Dal 1200 al 1236 una folla di operai e artigiani lavorarono senza posa alle
splendide vetrate. La loro caratteristica principale è data proprio dalla loro
particolare costruzione: esse possono essere tolte dal loro posto completamente
intere e poi posizionate dove si trovavano precedentemente. Questa loro
caratteristica ha fatto sì che durante la guerra esse furono spostate e,
quindi, vennero salvate, specialmente durante i bombardamenti della prima guerra
mondiale.
Nella foto
a lato, 
due riquadri delle splendide vetrate
Sul pavimento
della cattedrale, al centro, è intarsiato lo schema di un labirinto. Esso
simboleggia il cammino di redenzione che compie colui che desidera raggiungere
la conoscenza.
Il labirinto veniva percorso dai pellegrini in ginocchio; in circa un'ora essi
ne compivano tutto il percorso, lungo ben 262 metri! Compiere questa penitenza
costituiva un mezzo per ottenere, dalle autorità ecclesiastiche, un certo
numero di indulgenze ed equivaleva, spiritualmente, ad un pellegrinaggio in
Terra Santa.
Inoltre per percepire la grande energia presente all'interno della cattedrale
era necessario che il fedele la percorresse, oltre che in ginocchio, anche in
piedi, senza scarpe, e doveva seguirne tutto il percorso, arrivando fino al
centro. Questo rituale ricorre spesso, ancora oggi, nelle quattro celebrazioni
annuali che si compiono, all'interno della cattedrale, in onore della Vergine.
Nella
foto a lato,
schema del labirinto
L'interno della
chiesa è permeato di simboli esoterici che si ripetono spesso, intarsiati sulle
colonne e sui capitelli: la morte, l'abbondanza, la pudicizia e la vita. Vengono
poi ripetuti altri simboli, come la peste, la carestia, altre immagini come il
leone, il drago e il serpente. In realtà, tutta la struttura della cattedrale
ed il suo orientamento richiamano l'attenzione di chi è sensibile all'esoterismo
nell'architettura.
Il centro della costruzione, per esempio, si trova proprio tra la seconda e la
terza campata del coro e coincide con il punto esatto in cui era collocato
l'altare originale, spostato poi nel sedicesimo secolo. Il pozzo sotterraneo ha
il livello dell'acqua proprio a 37 metri di profondità sotto l'altare. Sopra,
alla stessa distanza, si trova il pinnacolo della volta, dove si incontrano le
ogive incrociate. Un altro numero che si ripete è il 72. Per altre notizie
su Chartres e il suo labirinto, cliccate qui.
I misteri della
cattedrale sono molti; tra i tanti si parla di un lastrone di pietra
rettangolare posto obliquamente rispetto alle pietre che costituiscono il
pavimento dell'ala ovest della cattedrale.
E' interessante osservare che, a mezzogiorno del solstizio d'estate, un raggio
di sole penetra attraverso una vetrata che raffigura S. Apollinare ed illumina,
con molta precisione, la lastra di pietra. Questo fa immaginare un accordo tra
l'architetto, il vetraio e il tagliapietre; accordo regolato da conoscenze
astronomiche che, per motivi simbolici a noi sconosciuti, vennero prese in
considerazione.
Per quanto riguarda il simbolismo dei numeri, ricordiamo che la pianta della
cattedrale venne concepita secondo le regole che riguardano il numero aureo (
1,618); infatti le distanze tra le colonne e la lunghezza delle navate, dei
transetti e del coro, sono tutti multipli di tale numero.
Nel grande
complesso di decorazioni che riguardano la cattedrale di Chartres, c'è stato
chi ha indicato le tracce per rinvenire l'ARCA DELL'ALLEANZA che, secondo la
leggenda, venne portata in Occidente dai Cavalieri Templari.
Molti misteri e leggende fanno parte, quindi, di questa splendida cattedrale gotica. Al di là di
tutto è vera, comunque, una cosa: all'interno della cattedrale si
respira un'aria di mistero e di spiritualità. Essa non lascia indifferenti;
tocca le nostre corde interiori in modo veramente sensibile. E' uno di quei
luoghi dove alita lo spirito divino, dove nasce nell'uomo il desiderio del
contatto con Dio, e dove tale contatto diventa più forte ed intenso, e si
desidera ristabilire un legame con il sacro
(file aggiornato nel Dicembre 2005)
Emanuela Cella Ferrari
Le immagini dell'articolo
sono tratte dalla brochure Chartres, edita a cura dell'Ufficio del Turismo di
Chartres, Parvis de la Cathédrale, 28005 Chartres.
La cattedrale è visitabile tutti i giorni, dalle 7.30 alle 19, orario
continuato. L'illuminazione notturna va da Pasqua ad Ottobre.