Nuovi Autori: Marco Castelli

La svastica nelle tenebre. Nazismo magico di MARCO CASTELLI
Edizioni Il Foglio, Collana Esoterica, 2006, 170 pagine, Euro 15,00
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La Germania nazista visse al di fuori del tempo e dello spazio: magia, miti, leggende e scienza si fusero pericolosamente insieme dando origine a un particolarissimo sistema politico-religioso-scientifico che non aveva precedenti nell’epoca moderna. I dodici anni del nazionalsocialismo non furono comunque una semplice aberrazione momentanea del pensiero tedesco, ma il frutto di un processo evolutivo in corso da alcuni decenni, pericolosamente accelerato dal disastroso esito della Grande Guerra e dal desiderio di rivincita del nazionalismo teutonico.

Ogni aspetto della vita germanica fu travolto per essere riedificato su nuove basi razziali pseudoscientifiche; stesso destino condivise la scienza ortodossa, colpevole di essere schiava della cultura giudaico - cristiana al punto tale da essere rinnegata a vantaggio di una dottrina “ariana”, le cui radici traevano nutrimento dai miti ancestrali dei popoli nordici e in modo specifico da quello tedesco. Sulla patria delle scienze esatte, sulla logica tedesca calò la notte di una dottrina irrazionale, ricreando sotto numerosi aspetti una sorta di medioevo ove la nobiltà e i diritti non derivarono dall'appartenenza a una casta sociale ma bensì a una razza.

In questo clima, tuttavia, lo sviluppo tecnico non si fermò, ma prese strade diverse rispetto al resto del mondo industrializzato. I Tedeschi, pur essendo in ritardo nello studio della bomba atomica, costruirono missili che non avevano eguali tra le potenze alleate; razzi che costituirono, nel dopoguerra, le fondamenta su cui gli Stati Uniti misero le premesse per le missioni spaziali. Nello stesso tempo, se i nazisti ignoravano il radar, avevano creato apparecchi a raggi infrarossi altrettanto efficaci e mentre erano privi della tecnica dei siliconi svilupparono una chimica organica completamente nuova (gli anelli ad otto atomi di carbonio).

Nella delirante dottrina nazionalsocialista, un nuovo credo pagano mirò a sostituire la religione cristiana, un culto incentrato sul sangue e sul suolo che avrebbe dovuto dividere l’umanità in due categorie: schiavi e padroni. Furono create le sorgenti della vita: i cosiddetti Lebensborn dove generare bambini dalla caratteristiche fisiche esclusivamente ariane, e parallelamente si crearono i primi campi di sterminio necessari per eliminare i sottouomini.
Riti magici e iniziazioni furono pratiche ordinarie presso l’Ordine Nero, il circolo formato dalle SS, gli invincibili cavalieri della croce uncinata, con sede a Wewelsburg, il cui compito di formare il Reich futuro fu considerato d’enorme e vitale importanza.

Uomini scelti e accuratamente addestrati furono inviati in tutto il mondo alla ricerca del Graal, di sacre reliquie, di Atlantide, di prove che avrebbero confermato la teoria del Ghiaccio Eterno o della terra concava. Ipotesi fantascientifiche e bizzarre, ma che furono inverosimilmente prese in considerazione dal vertice del Terzo Reich. E’ storicamente accertata, ad esempio, l'incredibile missione del 1942 nell'isola di Rutgen volta ad dimostrare la veridicità della teoria di Bender secondo la quale l'umanità abiterebbe l'interno del nostro pianeta, un'ipotesi che rallentò, tra l'altro, lo sviluppo della missilistica tedesca.

La svastica oscurò l’Europa; un antichissimo e magico segno, simbolo per millenni di prosperità e fortuna divenne l’incarnazione del male e di un folle disegno di dominio in nome del quale furono sacrificate migliaia di vite umane per i più aberranti e scellerati esperimenti. Nulla fu tralasciato per raggiungere il traguardo della vittoria finale, un successo che avrebbe permesso alla Germania hitleriana non solo di dominare l’Europa o una parte del globo, ma, soprattutto, di stabilire una nuova era durante la quale la razza ariana avrebbe imposto le proprie regole a discapito dei popoli considerati inferiori. Lo stesso odio distruttivo di Hitler diventò per lui una specie di ossessione, tanto da sottrarre importanti risorse alla macchina militare tedesca, per tutta la durata del conflitto, pur di raggiungere l'obiettivo di neutralizzare definitivamente il pericolo ebraico considerato dal fuhrer come l'unica sorgente dei mali del mondo, così come fu ritenuta indispensabile la ricerca dei "Maestri sconosciuti", esseri superiori che avrebbero aiutato gli ariani a riconquistare l'egemonia che meritavano.

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