Nuovi Autori: Umberto Capotummino

L'occhio della Fenice. Sapienza e divinazione dall'antica Cina all'antico Egitto di UMBERTO CAPOTUMMINO
Edizioni Sekhem, Palermo, Euro 16,50

Nel Libro dei Morti degli Antichi Egizi l’occhio della Fenice è il simbolo della congiunzione del sole con la luna all’interno delle rivoluzioni luni-solari, alle quali gli antichi sacerdoti consacravano il magico uccello. Splendente sull’asse del Polo, associata alle piene del Nilo, la Fenice evoca i cicli della rinascita e l’immortalità dello spirito.
Il segreto del suo potere sta nella facoltà d’illuminare il ritorno degli astri sulle loro orbite, al levarsi della stella Sothis (Sirio), sulle acque del Nilo con l’aurora solare.
La magica Fenice, posta alla prua delle Barche sacre, incendia la luce che attraversa nel moto retrogrado dei cieli esoterici governati da Nekhbet e Uadjet ; il dono del suo occhio conferisce, a chi ne conosca il segreto, la visione del destino futuro.

Nell’esoterismo cinese la Fenice è chiamata Fenghuang; il suo nome implica l’unione dell’uccello maschio, feng, con l’uccello femmina, huang. Essa splende sull’antico Polo celeste, o, posata sull’albero Wutong, è coordinata in terra alle fioriture stagionali.
La trasformazione del magico uccello è assegnata al fuoco e connessa al ritorno dei solstizi e degli equinozi, sugli assi portanti del Cosmo, nei modelli numerologici dell’ I Ching o Libro dei Mutamenti.

I due mondi, cinese ed egizio, teorizzano entrambi un coerente sistema di archetipi, coevo nella antica elaborazione dei saggi. Nella via cinese la rivelazione è redatta in trigrammi ed esagrammi, ovvero cicli di numeri; nella via egizia la rivelazione è redatta in immagini cicliche, che veicolano le funzioni multiple assunte dagli dei. Entrambe le culture descrivono un identico cammino magico riferibile al circuito del Cuore, nel quale i cicli di rinnovamento dei cieli si fondono col destino dell’iniziato.
Oggi ognuno di noi può assumere ritualmente la propria trasformazione, e attraverso il mito accedere alla decodificazione dei simboli stessi del percorso iniziatico, pervenendo alla rivelazione nascosta.

Il lettore, come lo sciamano, orientando su sé la ruota sacra del divenire, attiva i simboli con l’apporto del suo vissuto in un “corpo di radianza” che innesca la ruota del destino, ovvero del karma, decifrandone la pulsazione, intesa come numero, le cui potenze sono depositate nei segreti di più tradizioni orientali, esaminate nel presente testo.
Svelato l’ordinamento degli esagrammi, tramandato nel Libro dei Mutamenti dal re Wenn, le potenze del numero sono presentate in una sequenza elaborata al computer, che darà al lettore l’accesso all’ordine delle Formule del Libro dei Morti degli Antichi Egizi e alla relativa Rubrica Divinatoria. Questa iniziazione consente di attivare un positivo schiudersi di forze a chi voglia rinnovare il proprio o altrui destino. Si riporta, altresì, l’ultimo colloquio dell’autore con il noto egittologo Boris de Rachewiltz, il quale esprime il suo autorevole apprezzamento per il rigore della ricerca e l’innovativa rilettura degli antichi testi sacri.

Umberto Capotummino è nato nel 1951. Si è laureato in Lettere Moderne presso l'università di Palermo, città in cui vive e insegna. Giornalista pubblicista, da oltre vent'anni studia i testi sacri egizi e cinesi. Questi temi esoterici e filosofici sono stati da lui presentati in numerosi seminari e conferenze.
Altre notizie sull'Autore nel suo blog http://umbi.blogspot.com/

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Commento di Zahi Hawass
Dear Mr. Capotummino, Thank you for sharing your ideas with me on the sequence of formulas in the Book of the Dead. It is clear that you have given a great deal of thought to the matter. I wish you all the best, and I hope that you will continue your research into the fascinating culture of ancient Egypt. Sincerely, Zahi Hawass
(Grazie per aver condiviso con me le vostre idee sulla sequenza delle formule nel Libro Egiziano dei Morti. E’ chiaro che voi avete dato un notevole contributo di idee sull’argomento. Vi auguro tutto il meglio, e spero che continuerete la vostra ricerca nell’affascinante cultura dell’antico Egitto. Sinceramente, Zahi Hawass)

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