Nuovi Autori: Miriam Bendia-Antonio Barocci

Editori a perdere di MIRIAM BENDIA e ANTONIO BAROCCI 
Editrice Stampa Alternativa, Roma, 2001, euro 7,23
Stampa Alternativa

Siete convinti che le case editrici siano templi sacri della cultura e gli editori sacerdoti di una religione volta al bene dello scrittore? 
Che gli agenti letterari siano fatine buone, quelle che con un colpo di bacchetta magica risolvono tutti i problemi dell'autore esordiente, trovandogli subito una case editrice disposta a lanciarlo?

Allora non leggete questo libro, Editori a perdere, composto da due parti separate: Viaggio di una giovane scrittrice tra editori a pagamento (scritta da Miriam Bendìa) e Manuale per non farsi pubblicare (di Antonio Barocci), se non volete veder crollare a pezzi le vostre misere illusioni.
Nella prima Miriam Bendìa spiega che per diventare editore bastano pochi soldi e il tempo di iscriversi come ditta individuale alla Camera di Commercio. In questo modo si ottiene la licenza di editare e il permesso di richiedere a un autore esordiente un contributo di parecchi milioni (di vecchie lire) per pubblicare un libretto di poche decine di pagine, cosa accaduta all'autrice che, stanca di essere spremuta come un limone, ha messo su carta nomi, indirizzi e circostanze.

E non è tutto. Non bastano gli editori esosi, ci sono anche le agenzie letterarie che si fanno pagare a carissimo prezzo per fornire schede di valutazione raffazzonate in malo modo e un servizio di scouting (cioè di ricerca di nuovi talenti da presentare a case editrici) del tutto inesistente.
Ogni autore sconosciuto che abbia cercato, almeno una volta, contatti con gli editori a pagamento, si riconoscerà in queste pagine. Si ride molto, ma a denti stretti, pensando a coloro che lucrano sulle ambizioni letterarie di noi esordienti. 

Più cattivo Antonio Barocci, che ha inondato gli editori di lettere sarcastiche, irridenti, strampalate, surreali in accompagnamento alla sua raccolta di racconti Calzini bucati, in cerca di pubblicazione, senza speranza di pubblicazione, ma con la voglia di togliersi una soddisfazione nei confronti degli editori (diciamo la verità, è una soddisfazione che vorremmo toglierci tutti). 
Leggete anche la pagina di Antonio Barocci.
A nostro parere, un libro che non dovrebbe mancare sullo scaffale di ogni esordiente.
Recensione a cura della Redazione.

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