SPECCHIO MAGICO
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Nuovi Autori: Gaetano Barbella
I due Leoni
Cibernetici. L'alfa
e l'omega di una matematica ignota, pi greco e la sezione aurea
Edizioni Macro, Diegaro
di Cesena, 2008
Il libro, in formato di E-book, può essere ordinato direttamente a www.macroedizioni.it/
Cosa
sono i due Leoni Cibernetici citati nel titolo di questo libro? 
Sono il Leone Verde e il Leone Rosso che ogni studioso di alchimia
conosce; il Leone Verde è il
solvente universale, l’Alkaest, termine usato per la prima volta da
Paracelso, probabilmente derivante dal tedesco All Geist
(spirito universale), una sostanza che aiuta il processo di dissoluzione
della materia, il passaggio tra solve e coagula per il compimento della
Grande Opera.
Però il Leone Verde è verde non per il suo colore, ma per essere ancora un frutto
“verde e acerbo, paragonato al frutto rosso e maturo. E’ la giovinezza metallica, sulla quale non ha ancora agito l’Evoluzione, ma che contiene in sé il germe latente di una energia reale, che più tardi sarà destinata a svilupparsi”
e diventerà oro alchemico, il Leone Rosso.
Che cosa
c’entrano queste fasi del processo alchemico con la matematica di cui il
libro tratta? C’entrano,
perché Gaetano Barbella, con un arditissimo collegamento, li accosta a
due concetti matematici: il pi greco e la sezione aurea.
Il pi greco è un numero che tutti conosciamo dalle scuole medie:
il 3,14 che ci permette di calcolare la superficie e la circonferenza di
un cerchio. L’altra, la sezione aurea, è più complessa: indica
il rapporto fra due diverse misura, in cui la maggiore è medio
proporzionale tra la minore e la loro somma. La sezione aurea è ben
conosciuta nel campo delle arti, perché viene considerata la divina
proporzione, una misura ideale di bellezza e armonia. Gli artisti si sono
uniformati a questo canone in pittura, scultura, architettura e musica e
questo permette il passaggio verso la geometria sacra.
E di geometria sacra, non di semplice matematica, ci parla l’autore che
tenta di avvicinare il sapere esoterico antico alla scienza moderna.
Chi
legge questo libro viene letteralmente travolto da una serie
Ma non aspettatevi pagine e pagine di assurde speculazioni metafisiche:
questo è un libro di matematica, tanto rigoroso da accontentare il più
fanaticamente purista degli accademici.
Nonostante
la sua ortodossia, però, per chi si interessa di esoterismo è troppo
ghiotto il boccone dell’accostamento con le nozze alchemiche dei due
Leoni e non ci vorrà molto a vedere nelle “sfere impacchettate” un
campo di energie misteriose che, forse, sarà possibile studiare e
controllare. E qualcuno potrebbe andare oltre e ricordare che Pitagora
considerava la matematica una scienza universale, che si esprimeva nella
geometria, nell'astronomia, nella musica e nella cosmologia, riportando
tutto al numero, il numero all’armonia universale.
Recensione a cura della Redazione.
Gaetano
Barbella è studioso di geometria sacra, di cui ha ampiamente parlato
in numerosi e interessantissimi articoli. Il suo sito è www.webalice.it/gbarbella/
Alcuni suoi articoli sono presenti sul sito www.spaziofatato.net
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