Sì, perché, in
fondo, viviamo nella speranza della loro esistenza, della loro presenza
accanto a noi. Desideriamo sapere che c’è Qualcuno accanto a noi,
sempre, che ci rassicura e ci protegge, difendendoci dalle delusioni e
dagli ostacoli della vita. Loro,
gli Angeli, esistono proprio per questo. Sono i Messaggeri della Luce,
sono Coloro che provengono direttamente da Dio. Il vocabolo stesso
“Angelo”, dal greco “Anghelos”, significa proprio
“Messaggero”.
Sono Esseri Spirituali, divini, i rappresentanti di un Potere Spirituale
Superiore. Sono gli intermediari tra Dio e gli uomini. Il loro scopo è
di aiutare l’essere umano a trasformare se stesso, i propri
atteggiamenti, verso una visione positiva della vita. Essi arricchiscono
il nostro modo di pensare, la nostra mente, dirigono il nostro essere
verso una visione spirituale della vita. Tutto questo, però, viene
compiuto da loro senza interferire con il nostro libero arbitrio. Solo
ed unicamente se ci mettiamo in contatto con loro, essi partecipano con
noi, collaborando nella realizzazione di un futuro migliore. Ma ciò
accade solo ed unicamente se noi lo desideriamo.
Gli Angeli,
quindi, sono una vera e propria realtà. Se ascoltiamo la nostra voce
interiore, il nostro sé che ci parla, possiamo essere sicuri della loro
esistenza. Loro parlano al nostro cuore, alla nostra anima in questo
modo. Dipende da noi imparare ad ascoltarli. Dobbiamo pensare
all’Angelo come ad Energia pura, puro Spirito, più leggero
dell’aria stessa.
Gli Angeli esistono
da sempre; essi hanno attraversato tutta la storia dell’umanità fin
dai suoi albori. Parlando
del loro potere, voglio citare un grande uomo di cultura del settecento,
uno scienziato amante degli Angeli: Emanuele Swedenborg, che
affermava:
”Talmente
grande è il potere degli Angeli nel mondo spirituale che, se io
dovessi rendere noto tutto ciò cui sono stato testimone al riguardo,
si stenterebbe a credermi. Qualsiasi ostacolo debba essere rimosso
perché contrario all’ordine divino, gli Angeli lo abbattono o lo
tolgono di mezzo mediante un semplice moto di volontà” ( da Cielo
e Inferno).
Questo scienziato
credeva all’esistenza degli Angeli. Cominciò a credervi all’età di
56 anni quando, uomo arrivato e famoso, per studiare la psiche umana,
cominciò ad indagare sui sogni. Ai sogni seguirono le visioni, che gli
svelarono l’esistenza degli Angeli. Da quel momento in poi egli
credette in loro.
Tutto ciò è, quindi, la dimostrazione dell’esistenza di questi
Messaggeri accanto a noi. Ognuno di noi deve, quindi, sentirsi
incoraggiato da queste affermazioni, dal fatto che Essi vigilano sulla
nostra vita e ci indicano la strada da percorrere.
Se riflettiamo
sugli eventi che ci accadono, sicuramente ad ognuno sarà capitato di
vivere una situazione che si è risolta in modo “miracoloso”, come
se Qualcuno fosse intervenuto in suo aiuto. Non
è questa, forse, la dimostrazione più lampante della loro esistenza?
Fermiamoci a pensare
quando ciò accade nella nostra vita: allora saremo più sereni e
tranquilli, perché sapremo che Loro sono accanto a noi. A
conclusione di questa introduzione desidero proporvi una prosa di un
Anonimo.
Messaggio di
Tenerezza (di un Anonimo Brasiliano)
Questa notte ho fatto un sogno: ho sognato che camminavo sulla
sabbia accompagnato dal Signore, e sullo schermo della notte erano
proiettati tutti i giorni della mia vita. Ho
guardato indietro ed ho visto che ad ogni giorno, proiettato nel film,
apparivano orme sulla sabbia: una era mia e una del Signore. Così
sono andato avanti, finché tutti i miei giorni si esaurirono. Allora
mi fermai, guardando indietro, notando che in certi punti c’era una
sola orma. Questi punti coincidevano con i giorni più difficili della
mia vita.
Ho domandato,
allora, al Signore: ”Tu avevi detto che saresti stato con me, tutti i
giorni della mia vita, ed io ho accettato di vivere con Te. Ma perché
mi hai lasciato solo proprio nei momenti peggiori della mia vita?”
Ed il Signore rispose: ”Figlio mio, io ti amo e ti dissi che sarei
stato con te tutta la vita, e che non ti avrei lasciato solo neppure per
un attimo, e non ti ho lasciato... I giorni in cui hai visto solo
un’orma sulla sabbia, sono stati i giorni in cui ti ho portato in
braccio” (file aggiornato nel Luglio 2006).
Emanuela Cella Ferrari