Nuovi Autori: Ugo Amati

Affinità assassine di UGO AMATI
Edizioni Solfanelli, Chieti, 2008, 144 pagine, Euro 12,00
Per comprare il libro www.edizionisolfanelli.it

Avvincente thriller psicologico che si avventura nei labirinti oscuri della “doppia dimensione”. Come nei romanzi di Cornell Woolrich e David Goodis, due grandi maestri del noir, invece del tradizionale detective, protagoniste sono le angosce degli esseri umani. L’autore è degno rappresentante di un nuovo noir, che, uscendo dai confini del genere, sta vivendo oggi una stagione intensa, con giovani autori in arrivo anche dall’Africa e dall’America latina.

L’omicidio di Giorgio Luciani sconvolge la vita di Luca, sceneggiatore cinematografico, amante di Teodora de Fonseca, la fascinosa e sensuale moglie latino-americana della vittima. L'uomo è stato strangolato nella propria abitazione e la polizia brancola nel buio. Coloro che vengono toccati dai sospetti riescono a dimostrare la propria innocenza. I giornali si scatenano in mille illazioni, ma nessuna prova giunge a chiarire il mistero. 
Anche Luca non sa che pensare, ma la vicenda non lo lascia indifferente e neppure gli permette di ipotizzare un domani con la donna amata, divenuta vedova. Nel circolo delle persone che conoscono sia lui sia Teodora si chiacchiera a ruota libera della donna e dei suoi amanti, senza che nessuno sospetti della relazione con Luca.

Finalmente uno strano e macabro dettaglio viene reso noto: l'assassino ha chiuso gli occhi dell'assassinato, un gesto, di solito, di rispetto e pietà per un morto. Luca si mette nei panni dell'investigatore: perché quella reazione da persona sensibile? Chi può essere stato?
Luca sempre avere uno sdoppiamento della personalità, in cui si percepisce ora come vittima e ora come assassino: ma è solo il senso di colpa per essersi allontanato da Teodora nel momento del bisogno, oppure c'è un motivo più grave?
Forse potrà essere una soluzione andare in analisi e imparare a conoscersi fin nel profondo... ma chi contempla l'abisso può anche correre il rischio di caderci dentro... e la via può essere senza ritorno.
Un noir teso, angosciante e molto inquietante: siamo davvero quelli che crediamo di essere?
Recensione a cura della Redazione.

Ugo Amati è vissuto in Francia dove è stato in analisi con Jacques Lacan e dove ha lavorato presso la clinica La Borde diretta da Jean Oury. Psichiatra, psicanalista, è autore di numerose opere sui processi della creazione estetica e sullo spazio della follia. Alcune sue opere sono state tradotte e pubblicate all'estero. Vive e lavora a Roma.
Tra le sue opere: Lo spazio della follia (Bertani, Verona, 1974), L'uomo e le sue pulsioni (Melusina, Roma, 1994), Arte, terapia e processi creativi (Borla, Roma, 1996), L'anoressia dello spazio (Borla, Roma, 1999), Gnosi e psicanalisi (Borla, Roma, 2002), La psichiatria negata (Borla, Roma, 2003), La pulsione di Orfeo (Borla, Roma, 2004), La luce. Dialogo tra uno psichiatra e un pittore (Il Veliero, Pesaro, 2007), Se Freud si fosse fermato a Rimini (Alpes, Roma, 2006), Buio a Stromboli (Tabula Fati, 2007).

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Commento di Noemi
Per la prima volta ho incontrato in questo romanzo Ugo Amati, autore che non conoscevo, e ne sono uscita piacevolmente sorpresa. Per apprezzare e capire meglio il libro bisogna partire proprio dallo scrittore e tener presente che è uno psichiatra: tutto il romanzo si sviluppa sull'analisi emotiva del protagonista della vicenda.
Affinità assassine è un romanzo impegnativo; la scena viene dominata dalle riflessioni dei personaggi e soprattutto dalla coscienza dell'io narrante, Luca, sceneggiatore cinematografo. La trama si snoda intorno a un omicidio: il marito dell'amante di Luca viene misteriosamente ucciso, le indagini sembrano non portare a risultati concreti e la vita dello sceneggiatore è irrimediabilmente stravolta. Inizia per il protagonista un altalenarsi di sentimenti, una sorta di sdoppiamento della personalità che a volte lo fa sentire vittima di un assurdo destino, altre esecutore dell'omicidio.
E' indiscutibilmente giusto definire questo libro un thriller psicologico: sono gli stati d'animo incerti, i dubbi e le paure del protagonista a tenere sulla corda il lettore fino alla fine, fine che giunge totalmente inaspettata. La sensazione che se ne ricava è quella che Luca sia coperto da veli che ne oscurano la percezione; pagina dopo pagina attraverso le sue emozioni e la sua analisi se ne rimuove qualcuno e si scorgono sempre più i contorni della sua figura fino a focalizzarla nitida fino alla fine, ultima tappa. Sfido ad arrivare alla soluzione prima dell'ultima pagina!

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